Sono necessarie per due motivi:
a) per collegare i diversi elementi della struttura e conferire la necessaria continuità una volta applicato lo spritz-beton/intonaco;
b) per evitare fessurazione nel betoncino/intonaco in corrispondenza dei punti in cui si registrano concentrazioni di tensioni.
Non esiste un limite di altezza teorico del pannello, mentre nella pratica il limite è rappresentato dalla lunghezza del pianale del camion per il trasporto (13,60 metri). Questa possibilità di elevate lunghezze rende il pannello idoneo anche per tamponamenti di capannoni o edifici industriali.
Il pannello singolo EMMEDUE Tramezzo (PSTE) viene completato durante la messa in opera con intonaco a base cementizia tradizionale o premiscelato per uno spessore di cm 2,5 su entrambi i lati.
Il pannello singolo EMMEDUE Portante (PSME) viene completato durante la messa in opera applicando su ciascun lato uno strato di spritz-beton (acqua, cemento e sabbia) di spessore circa 3,5 cm e di resistenza caratteristica pari almeno a 250 Kg/cm2.
Il pannello così ottenuto formerà una lastra di cemento armato con un’anima di polistirene.
Il pannello doppio EMMEDUE (PDME) viene completato durante la messa in opera con un getto di calcestruzzo con Rck non inferiore a 250 Kg/cm2, tra le due lastre di polistirene.
Tale calcestruzzo costituisce l’elemento portante unitamente all’armatura interna.
Esternamente al pannello si applica uno strato di intonaco a base cementizia tradizionale o premiscelato con le stesse caratteristiche e modalità di posa del caso del pannello singolo tramezzo.
I pannelli sono prodotti con larghezza standard di cm 112,5 e lunghezza a misura come da progetto architettonico.
Il pannello EMMEDUE rende l’installazione degli impianti rapida e semplice.
Le fasi di posa in opera dei tubi dell’impianto elettrico e dell’idro-termo-sanitario vengono eseguite dopo il completo montaggio dei pannelli e prima del completamento con l’intonaco o lo sprirz-beton. Le tracce vengono ricavate direttamente nel polistirene con un getto di aria calda, dopodiché, nel caso in cui la tubazione sia flessibile, viene inserita dietro la rete e fatta procedere lungo il percorso designato dalla traccia, mentre, nel caso di tubazioni rigide, la rete in prossimità della traccia viene tagliata, si pone la condotta dell’impianto e poi si ripristina la continuità dell’acciaio ricucendo una rete piana a quella già presente nel pannello.
Per il pannello doppio (PDME), i ferri di ripresa sono ferri piegati a staffa e posizionati con passo variabile in funzione del calcolo strutturale. Il pannello viene messo in opera in modo tale che i ferri di ripresa risultino inseriti nella cavità interna del pannello destinata al setto e poi annegati nel getto di calcestruzzo.
I ferri di ripresa andranno previsti alla connessione del pannello con la fondazione, ma anche ad ogni livello, ancorati ai cordoli in testa alle pareti del livello precedente, per garantire la continuità strutturale.
Per il pannello singolo portante (PSME) i ferri vengono messi in opera su due file, in posizioni alternate, con passo di 30/40 cm. Il pannello deve essere posizionato in modo tale che risulti compreso all’interno delle due file di ferri, che saranno poi legati alle reti esterne del pannello e poi annegati nello spruzzo di betoncino. Anche in questo caso i ferri di ripresa sono necessari all’ancoraggio dei pannelli con le fondazioni ed ad ogni livello per rendere solidali le pareti di ogni piano a quelle del piano precedente.
La modularità e la leggerezza del pannello lo rendono facilmente gestibile dal punto di vista della lavorazione in cantiere e attribuiscono al sistema EMMEDUE un’enorme versatilità.
Questo permette di ottenere qualsiasi tipo di forma geometrica piana o curva ( archi, pareti circolari, cupole) semplicemente effettuando in cantiere dei semplici tagli agli elementi.
Si eliminano completamente i ponti termici realizzando un isolamento continuo che comprende anche la parte strutturale già esistente, si possono ricavare agevolmente, anche in opera, prima dell’applicazione dell’intonaco, i vani necessari ai collegamenti “sotto traccia”, per gli impianti idricosanitario ed elettrico, fori di qualsiasi forma per finestre, porte ecc.
Inoltre, data la modularità del sistema e l’elevata maneggevolezza dovuta alla leggerezza dei pannelli, è possibile inserire gli elementi di divisione interna anche ad opera finita.
Sulla messa in opera dei pannelli si riesce a risparmiare fino al 50% del tempo rispetto al necessario per la realizzazione di una struttura in tradizionale. D’altra parte, però, si tenga conto che il cantiere comprende tante altre attività e realizzazioni che prescindono dal pannello, per cui, in definitiva come riferimento in termini di risparmio di tempo si può considerare un 30%.
Il cappotto EMMEDUE è realizzato con un pannello in polistirene compreso fra due reti di acciaio collegate fra loro da connettori. Su un lato del pannello, quello esposto all’esterno, viene spruzzato uno spessore di circa cm 2 di intonaco a base cementizia. Tale cappotto, quindi, rispetto ad altri in commercio, sostituisce la retina reggi-intonaco con una vera e propria rete d’acciaio che ne aumenta le prestazioni meccaniche rendendole nettamente superiori rispetto a quelle degli altri prodotti e costituisce una vera e propria ulteriore parete, seppur sottile, su tutto il perimetro dell’edificio. L’ingombro minimo del cappotto EMMEDUE è di cm 6, 4 di polistirene e 2 di intonaco, con la possibilità di aumentare lo spessore della lastra in polistirene o la sua densità per aumentare la coibentazione.
Il pannello solaio PSSGE si comporta e si calcola come un qualsiasi solaio tradizionale a travetti in calcestruzzo armato, con il vantaggio rispetto a quest’ultimo di essere più leggero e maneggevole, avendo sostituito il laterizio con il polistirene. L’interasse dei travetti può essere di cm 56 (PSSG2E) oppure di cm 37,5 (PSSG3E). In ogni caso la larghezza del moduli che assemblati costituiranno il solaio è di cm 112,5. Il pannello solaio è realizzato con un fondello (DALLA) di cm 4 continuo sotto le pignatte e i travetti, così da evitare discontinuità di materiale all’intradosso e la creazione di ponti termici. Lo spessore necessario del solaio e di conseguenza l’altezza del travetto si ottengono calcolando 1/25 della luce utile per i solai di piano, 1/30 per le coperture.
Il pannello solaio singolo, una volta finito in opera con cm 5 di calcestruzzo gettati all’estradosso e cm 2,5 di betoncino spruzzati all’intradosso, si comporta come una piastra. La condizione di lavoro ideale, dunque, è quella in cui è appoggiato sulle pareti sottostanti per tutto il perimetro, ma può essere utilizzato anche su tre o due appoggi. In ogni caso va verificato secondo la teoria delle piastre. Generalmente questo tipo di solaio si utilizza per luci fino a m 5.
Il sistema EMMEDUE è un sistema a pareti portanti e come tale, presuppone una distribuzione uniforme delle pareti in pianta e una certa regolarità in elevazione, ha un comportamento ideale sotto l’azione del sisma. Questo perché, investita da tale azione, la struttura reagisce non soltanto attraverso gli elementi che si sviluppano nella direzione della sollecitazione, ma con ogni sua parete, garantendo quel comportamento scatolare ottimo in zona sismica. Inoltre il pannello è dotato di grande leggerezza e, poiché la forza del sisma è direttamente proporzionale alla massa che investe, le strutture realizzate con i pannelli EMMEDUE riducono l’eccitazione sismica agente su se stesse.
Per struttura a sandwich si intende un elemento costituito da due strati di spessore ridotto, ma resistenti, detti pelli o facce, distanziati da un materiale connettivo che prende il nome di core. Il core è in genere un materiale leggero e meno resistente rispetto a quello delle facce. La rigidezza assiale del core è assolutamente trascurabile rispetto a quella delle pelli, che sono preposte ai carichi nel piano. La presenza del core è invece utile ad aumentare il valore della rigidezza flessionale del pannello, che dipende dalla distanza delle facce dal piano medio.
In questo contesto si possono collocare i PANNELLI EMMEDUE. Il sistema costruttivo EMMEDUE si fonda su un elemento base costituito da un pannello composto da due reti di acciaio zincato elettrosaldato poste in adiacenza alle facce di una lastra centrale in polistirene sagomata ad onda. Le reti sono realizzate in automatico e in continuo da macchinari. Le standard sono a maglie quadrate con fili del diametro di mm 2,5 posti ad interasse di cm 7. In ogni caso è sempre possibile variare diametri ed interassi, anche all’interno della stessa rete. Le due reti sono rese solidali da connettori metallici in quantità costante al m². Tali pannelli possono essere utilizzati singolarmente (PSME o PSTE) oppure, opportunamente sagomati e colleghati tra loro dai connettori, si possono assemblare a due a due ottenendo il pannello doppio (PDME). Il sistema EMMEDUE utilizza inoltre la stessa modalità produttiva, con differente sagomatura del polistirene, per la realizzazione di pannelli solaio con pignatte (PSSGE) .
In ogni caso la densità delle lastre di polistirene dei pannelli è variabile così come lo spessore.
Tutti i tipi di pannello vengono, infine, completati in opera.
L’isolamento acustico costituisce uno dei vantaggi del sistema costruttivo. Prove sperimentali condotte sui pannelli hanno fornito risultati ottimali, dimostrando l’idoneità dei pannelli anche nelle condizioni più severe, in accordo con le normative tecniche vigenti.
Il problema della traspirazione delle case dipende dai tanti elementi presenti. Gli infissi a tenuta stagna, le pitture plastiche di rifinitura, le guaine, gli intonaci plastici ecc. Il nostro prodotto è impermeabile, ma traspirante al vapore acqueo. Nelle case costruite da EMMEDUE con una corretta aerazione degli ambienti non si sono riscontrate presenze né di muffe né di condense.
I due pannelli singoli sono diversi ed hanno utilizzi diversi. Il pannello singolo PSTE è utilizzato per pareti divisorie o di tamponamento, non ha funzione strutturale dunque è sagomato con un’onda lieve e viene finito in opera, su entrambi i lati, con uno spessore di intonaco tradizionale a base cementizia spruzzato di cm 2,5. Il pannello PSME è, invece, utilizzato per pareti portanti e viene sagomato con un’onda più accentuata che permette un maggior ricoprimento interno della rete di armatura; è finito in opera, su entrambi i lati, con uno strato di betoncino di Rck almeno 250 Kg/cm² , di spessore di cm 3,5.
Conosciuto con il nome comune di polistirolo, il polistirene entra a pieno diritto tra il novero dei materiali più impiegati in edilizia per la sua versatilità e per le particolari prestazioni tecniche.
Conosciuto, ai più, con il nome comune di polistirolo, il polistirene entra a pieno diritto tra il novero dei materiali più impiegati in edilizia per la sua versatilità e per le particolari prestazioni tecniche.
Definizione:
Si tratta di una particolare materia plastica ottenuta attraverso la polimerizzazione dello stirene. Sul mercato viene proposto nella versione comune o sotto forma di prodotto espanso, in relazione delle funzioni cui è destinato.
La denominazione commerciale del polistirene è “polistirolo”, materiale termoplastico amorfo.
Grazie alle sue capacità isolanti e all’estrema leggerezza il polistirene ha trovato ampio uso nel settore edilizio.
Il processo di estrusione produce una struttura uniforme di piccole celle chiuse che conferiscono al prodotto peculiari caratteristiche specialmente per quanto riguarda la sua eccellente resistenza all'acqua confermata dalla lunga esperienza pratica.
Caratteristiche:
La fortuna - e diffusione - che ha avuto il polistirene in edilizia è il frutto di un mix prestazionale particolarmente efficace che lo ha reso adatto ad un’ampia gamma di utilizzi in diverse forme.
1. Resistenza al fuoco
Tra i punti di forza del polistirene con cui si producono i pannelli EMMEDUE c’è la capacità autoestinguente, che lo rende idoneo ad essere impiegato in tutti quei casi in cui si debbano - o vogliano - tenere sotto controllo aspetti quali l’infiammabilità del materiale.
Sintetizzandone il comportamento al fuoco, l’EPS si caratterizza per:
- la necessità di una certa energia per l’accensione: una scintilla o una sigaretta accesa non sono sufficienti;
- contributo modesto, in termini di bilancio energetico di un incendio, in relazione alla sua bassa massa volumica;
- l'EPS si trova generalmente protetto da altri materiali e, in particolare nei pannelli EMMEDUE, da uno strato di betoncino classificato come REI120, dunque non ha immediata disponibilità dell'aria necessaria alla sua combustione (circa 130 volte il suo volume);
- la combustione può sviluppare essenzialmente ossido di carbonio, così come nel caso di materiali lignei, ma in proporzione più ridotta.
2. Isolamento termico
Il materiale ha una conduttività termica ridotta. Questo grazie alla sua struttura cellulare chiusa, formata per il 98% di aria, caratteristica che gli conferisce un'ottima efficacia come isolante termico. Le proprietà termiche, inoltre, rimangono inalterate nel tempo.
3. Resistenza all’umidità
Due le caratteristiche principali su questo fronte: la permeabilità al vapore acqueo e l’impermeabilità all’acqua. L'EPS, infatti, è permeabile al vapore acqueo, quindi traspirante, ma è impermeabile all'acqua. La permeabilità al vapore acqueo fa si che all'interno di edifici e ambienti isolati con EPS non si formino muffe.
Un dato importante è quello della resistenza alla diffusione del vapore espresso come rapporto µ(adimensionale) fra lo spessore d'aria che offre la stessa resistenza al passaggio del vapore e lo spessore di materiale in questione. Per l'EPS il valore di µ é compreso entro limiti che vanno crescendo con la massa volumica:
µ=20/40 per EPS di densita 15 Kg/m³;
µ=30/50 per EPS di densita 20 Kg/m³;
µ=40/70 per EPS di densita 25 Kg/m³;
L'acqua non scioglie l'EPS né attraversa le pareti delle celle chiuse. L'assorbimento per capillarità è praticamente nullo.
4.Durata
Le analisi condotte mostrano come l’EPS non abbia nessun problema di durabilità durante la vita utile degli edifici.
5.Sicurezza
La durevolezza del materiale è in stretta relazione con la sua sicurezza d’uso. L'EPS, infatti, è privo di valori nutritivi in grado di sostenere la crescita dei funghi, batteri o altri microrganismi quindi non marcisce o ammuffisce. E’ atossico, inerte, non contiene clorofluorocarburi (CFC) né idroclorofluorocarburi (HCFC). Per sua stabilità chimica e biologica l'EPS non costituisce un pericolo per l'igiene ambientale né per le falde acquifere. L'EPS in opera nella coibentazione edilizia non presenta alcun fattore di pericolo per la salute in quanto non rilascia gas tossici.
Il pannello EMMEDUE tramezzo (PSTE) viene completato in opera con uno spessore di 2,5 cm di intonaco tradizionale o premiscelato a base cementizia su ambo i lati. I premiscelati usati e più riusciti sono quelli che hanno una percentuale di calce inferiore al 10% in modo da non intaccare la rete di acciaio galvanizzato.
Un intonaco premiscelato ha un peso in linea di massima di 16 Kg/m² per 1 cm di spessore, quindi 40 Kg/m² per ogni facciata .
Un pannello tramezzo costituito da cm 5 di polistirene e cm 5 totali di intonaco, finito pesa 104 kg/m².
Il polistirene utilizzato per la produzione dei pannelli è di tipo auto estinguente.
Prove di resistenza al fuoco eseguite su pannelli PSME80 hanno provato una resistenza al fuoco degli stessi maggiore di REI 120.
Si, è possibile. La struttura va calcolata e realizzata secondo le indicazioni della normativa sulle costruzioni. Il sistema EMMEDUE con pannelli singoli portanti ha ottenuto il riconoscimento della sua idoneità tecnica fino a quattro piani in diversi paesi del mondo.
-Le caratteristiche termoisolanti dei pannelli EMMEDUE sono tali da renderli adatti alla
realizzazione di edifici ad elevata efficienza energetica.
PARETI CON PANNELLO SINGOLO TRASMITTANZA in W / m2K | |||
S intonaco per lato = 3.25cm | |||
| densità EPS | 15kg/m³ | 25kg/m³ |
PSME | 40 | 1,137 | 1,080 |
PSME | 50 | 0,952 | 0,901 |
PSME | 60 | 0,818 | 0,773 |
PSME | 80 | 0,639 | 0,601 |
PSME | 100 | 0,524 | 0,492 |
PSME | 120 | 0,444 | 0,417 |
PSME | 140 | 0,385 | 0,361 |
PSME | 160 | 0,340 | 0,319 |
PSME | 180 | 0,305 | 0,285 |
PSME | 200 | 0,276 | 0,258 |
PSME | 220 | 0,252 | 0,236 |
PSME | 240 | 0,232 | 0,217 |
PSME | 260 | 0,215 | 0,201 |
PSME | 280 | 0,200 | 0,187 |
PSME | 300 | 0,187 | 0,175 |
PSME | 320 | 0,176 | 0,164 |
-Anche nelle pareti portanti EMMEDUE PDME, variando densità e spessore dei pannelli di
polistirene, si ottengono ottimi valori di trasmittanza.
PARETI CON PANNELLO DOPPIO TRASMITTANZA in W/m²K | |||||
densità EPS da 30 kg/m³ | |||||
| spessore setto cls | ||||
Spessore lastre EPS | 100 | 120 | 150 | 180 | 200 |
5+5 | 0,462 | 0,459 | 0,455 | 0,452 | 0,449 |
7+7 |
| 0,340 | 0,338 | 0,336 | 0,334 |
8+8 |
| 0,301 | 0,299 | 0,297 | 0,296 |
La trasmittanza dei solai (PSSGE) è stata calcolata su solai EMMEDUE con 10 cm di massetto di calcestruzzo alleggerito all’estradosso.
Sono stati valutati i due solai standard EMMEDUE PSSG2E e PSSG3E ( interasse travetti rispettivamente cm 56 e 37.5). La densità del polistirene considerato è 15 kg/m³
TRASMITTANZA in W / m²K | |||
densità EPS 15kg/m³ | dalla inf.=4cm | ||
PSSG2E/120 | 12+4 |
| 0,390 |
PSSG2E/140 | 14+4 |
| 0,351 |
PSSG2E/160 | 16+4 |
| 0,319 |
PSSG2E/180 | 18+4 |
| 0,293 |
PSSG2E/200 | 20+4 |
| 0,270 |
PSSG2E/220 | 22+4 |
| 0,251 |
PSSG2E/240 | 24+4 |
| 0,234 |
PSSG2E/260 | 26+4 |
| 0,220 |
PSSG2E/280 | 28+4 |
| 0,207 |
PSSG2E/300 | 30+4 |
| 0,195 |
PSSG2E/320 | 32+4 |
| 0,185 |
N.B. I valori sopra riportati possono subire variazioni in funzione dell’ubicazione del sito di installazione dei pannelli.