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19/10/2011
La ricostruzione delle scuole, rinnovando la speranza ad Haiti.

I suoni delle campanelle delle scuole e il vociare dei bambini che rientrano in classe sono ritornati a Port-au-Prince ad Haiti.
Sono passati 19 mesi dal terribile sisma di magnitudo 7,0 che ha colpito la terra, distruggendo tutto e tutti nelle vicinanze dell’ epicentro, incluso l’ 80 per cento delle scuole.

Lo scorso maggio la terra ha tremato ancora, ma questa volta è stato per le ruspe che liberavano dalle macerie i siti per la ricostruzione delle scuole.
“Food for the Poor” ha ricostruito la scuola primaria e secondaria Jean Marie Guilloux, la prima di quattro scuole in lista per la ricostruzione nei dintorni della capitale haitiana.

L’edificio a due piani ha un totale di 16 stanze, tra cui sei classi, un ufficio amministrativo ed una mensa al primo livello. Ulteriori sei aule, una biblioteca con un laboratorio di informatica, oltre ad una sala di musica sono nel secondo piano.
Ogni aula ospita 40 studenti ed un insegnante. Tutte le nuove scuole avranno un vialetto d’ingresso coperto, una scalinata, un pozzo ed un sistema settico.

Ci sarà anche un cortile erboso per offrire agli studenti un posto sicuro dove potersi rilassare o giocare tutti insieme. Ogni scuola verrà costruita con materiali pre-fabbricati resistenti ai terremoti. Le scuole inoltre sono progettate per resistere ad uragani di categoria 5, con tempeste con venti che superano le 155 miglia/ora. Più di 3.400 studenti beneficeranno della costruzione di queste 4 nuove scuole.

“Questa è una benedizione per Haiti, specialmente a Port-au-Prince, perché quel giorno abbiamo perso tanti studenti insieme ai loro tanti sogni” dice Lesly Clervil, responsabile del progetto di “Food For The Poor’s”. “La ricostruzione di queste scuole porterà speranza ed orgoglio ai bambini”.

Poco dopo la devastazione, molte insegnanti devote ed innumerevoli volontari, determinati ad aiutare gli studenti a tornare alla normalità, hanno improvvisato delle classi dalle tende e dagli scarti delle fabbriche. Queste classi erano spesso alloggiate sotto degli alberi o in campi aperti lontano da potenziali pericoli o macerie cadenti. Banchi e sedie sono stati creati da qualsiasi materiale riutilizzabile trovassero in giro.

“Dopo aver visto questo, abbiamo capito che dobbiamo aiutare”, dice Robin Mahfood, Presidente & CEO di “Food For The Poor”. ”Far tornare i bambini dentro edifici sicuri, con banchi e provviste adeguate, è diventata una delle nostre priorità. Sono orgogliosa di dire che questo obiettivo è stato raggiunto. Dobbiamo dare ai bambini di Haiti tutti gli strumenti educativi necessari per prepararli ad un successo futuro – per essere auto-sufficienti – per ricostruire un giorno una Haiti bella e migliore”.

 

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